Innamorarsi di una persona con figli: dalla nuova coppia verso la famiglia ricomposta. Breve guida

 

   

Innamorarsi di una persona con figli:

dalla nuova coppia verso la famiglia ricomposta

Breve Guida

(dott. Walter Colesso di Siamo@Relazioni)

 

Mi sono innamorato di una persona che ha avuto dei figli da una relazione conclusa. Non ho dubbi su ciò che provo per lei, ma entrare nel suo mondo sta creando qualche difficoltà: qual è il mio ruolo? Qual è il mio posto? Qual è il nostro posto?

Se hai l’impressione di essere in una situazione complessa e delicata, e hai qualche perplessità su come muoverti, … hai già fatto un passo importante! Hai capito che costruire una relazione con un compagno/a con figli può avere degli effetti sulle molte persone coinvolte.

Nella costruzione di una relazione amorosa in condizioni “tradizionali”, i due innamorati dedicano molto tempo e spazio uno all’altra che possono ricavare al di fuori del proprio lavoro e dei propri interessi.

Innamorarsi di una persona con figli e alle spalle una precedente relazione implica anche doversi confrontare con il suo ruolo di genitore, con i bisogni dei suoi figli e il ruolo dell’altro genitore.

Il successivo sviluppo di un progetto generativo può poi portare alla costruzione di quella che viene definita “famiglia ricomposta.”

Gli esperti (Vetere, 2017)  evidenziano che il percorso di costruzione di una famiglia ricomposta è diverso rispetto quello di una famiglia “tradizionale”. Nello sviluppo di una coppia e famiglia “tradizionale” si forma prima la coppia, successivamente arriva il primo figlio, quindi segue la famiglia con il figlio diventato adolescente, passando per la famiglia lunga del giovane divenuto adulto per poi giungere alla famiglia con i genitori anziani.

Nel percorso che darà vita ad una famiglia ricomposta, l’ordine si inverte. La coppia si forma con un  partner che ha già dei figli, che deve aver superato le fasi della separazione dal precedente partner, e con il quale deve collaborare per l’educazione della loro prole. Quindi dopo la formazione della nuova coppia, segue la convivenza con i figli nel nucleo ricomposto (non prima di 3-4 anni dalla separazione, suggeriscono Visher e Visher, 2003) e solo successivamente eventualmente nasce il primo figlio della nuova coppia.

Chi vive questa esperienza riporta solitamente la gioia dell’innamoramento con la persona amata a cui si affianca una progressiva preoccupazione e presa di consapevolezza della complessità della situazione: i tempi per stare insieme e coltivare la relazione con l’amato/a sono ridotti e subordinati agli impegni familiari con i figli; la presentazione ed entrata nelle rispettive famiglie d’origine poi possono destare preoccupazioni per quali possono essere necessari osservare i loro “tempi di rispetto” di tutte le persone coinvolte per non generare opposizione. In questi passaggi possono nascere nella coppia incomprensioni e bisogni di chiarimenti proprio per l’intrecciarsi dei diversi ruoli e livelli.

 

SUGGERIMENTI PER UNA BREVE RIFLESSIONE INDIVIDUALE E DI COPPIA

 

Per chi si trova a costruire una relazione in queste condizioni, potrebbe essere utile prendersi uno spazio e tempo per riflettere e poi confrontarsi con il partner su:

  • La separazione con il precedente partner è compiuta? I passaggi chiave sono stati percorsi? (comunicazione ai figli, uscita di casa, sentenza del giudice che sancisce la separazione).
  • Il tempo per essere introdotto nel suo nucleo familiare è maturo? Il “tempo di rispetto” per i suoi figli è trascorso? Mi sento tranquillo e sereno per questo passaggio?
  • Quale potrà essere il mio ruolo con i suoi figli? Cosa si possono aspettare loro e il mio partner da me? L’altro genitore sa che ci sono anch’io? Che aspettative ha nei miei confronti rispetto i suoi figli?
  • Mi sento pronto per parlarne con i miei genitori e familiari?
  • … sto coltivando la relazione di coppia con la mia innamorata/o oppure il suo mondo sta occupando ogni cosa?
  • …. le mie perplessità …

Avere qualche perplessità inizialmente è un aspetto positivo: è un segno di consapevolezza, senso di responsabilità e attenzione nei confronti di tutti coloro che sono coinvolti, … in particolare dei minori; è segno che c’è il bisogno di definire spazi e tempi per tutte le relazioni che si intrecciano, … compresi quelli della relazione con la nostra amata/o.

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Se sentite il bisogno di ulteriori chiarimenti, oppure desiderate condividere l’esito delle riflessioni suggerite, sentitevi liberi di scrivermi al seguente indirizzo mail:

psicologo@waltercolesso.it

©waltercolesso